I Sentieri attrezzati del Monte Bianco

Adrenalina al cospetto del Gigante delle Alpi

Questa settimana proponiamo una rassegna di trekking piuttosto particolari, in Valle d’Aosta, sul meraviglioso versante italiano del Monte Bianco, in due valli che amiamo particolarmente: la Val Ferret e la Val Veny.

Si tratta di itinerari adatti ad escursionisti esperti, costellati di tratti attrezzati, esposti e verticali, collocati a volte in ambienti impressionanti, che garantiscono a chi ha esperienza ed attitudine alla montagna, una buona dose di divertimento e adrenalina.

Il Rifugio Dalmazzi
Cominciamo con il Rifugio Dalmazzi (m. 2590), situato nel fondovalle della Val Ferret, con partenza dall’Arnouva (m. 1790).
Un autentico nido d’aquile, recentemente ristrutturato, al cospetto dell’Aiguille de Triolet.

Prima parte “camminata” e seconda parte verticale, dopo l’attraversamento, specie ad inizio estate, di un ripido nevaio, facilitato negli ultimi anni dalla presenza di un “canapone”.
Si prosegue poi sulla parete rocciosa con l’ausilio di corde e gradini in ferro, mai troppo esposta, fino alla maggiore difficoltà del nostro trekking: un camino verticale di una ventina di metri, superabile sempre con una serie di gradini metallici.
L’ultima breve parte di sentiero, conduce verso un luogo che rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati dell’arrampicata su granito.

Località di partenza: Arnouva (m. 1790) – Val Ferret
Dislivello – 800 m
Tempo di salita – 2 ore e trenta
Tempo di discesa – 2 ore
Consigliato casco

Il Rifugio Monzino
Spostiamoci ora in Val Veny, in un’altra struttura storica: il Rifugio Monzino (m. 2580).
Partenza dalla Località del Freney (m. 1570), per il trekking verso l’impressionante e bellissimo Aiguille Noire de Peuterey.

Degli itinerari attrezzati qui descritti, è sicuramente il più moderno e sicuro, con le caratteristiche di una vera e propria ferrata (cavi e gradini molto recenti).
La salita può essere divisa in due parti, la prima piuttosto agevole ed una seconda più esposta e verticale.
Il luogo raggiunto è spettacolare, base di partenza per le più difficili vie di salita sul Massiccio del Monte Bianco.

Località di partenza – Freney (m. 1570) – Val Veny
Dislivello – 1000 m
Tempo di salita – 2 ore e trenta/ 3 ore
Tempo di discesa – 2 ore/2 ore e trenta
Consigliato casco e kit da ferrata

Il Rifugio Borelli
Sempre in Val Veny, è ora la volta dell’itinerario più difficile ed adrenalinico: il Rifugio Borelli (m. 2325), letteralmente incastonato sotto il Mont Noire de Peuterey.
La salita si sviluppa poco distante da quella per il Monzino e prevede una fase centrale davvero aerea ed impegnativa.

Due scale in ferro e numerose catene (abbastanza datate), con tratti verticali e due traversi notevolmente esposti.
La parte finale poi, presenta difficoltà ambientali da non sottovalutare, l’attraversamento di 4/5 torrenti ed il pericolo di distacco di masse nevose dalle placche rocciose alla base dell’Aiguille Noire.
Trekking da valutare attentamente, in base alla propria esperienza e sangue freddo.

Località di partenza – Casolari di Peuterey (m. 1507) – Val Veny
Dislivello – 820 m
Tempo di salita – 2 ore/2 ore e trenta
Tempo di discesa – 2 ore
Consigliato casco e kit da ferrata

Il Rifugio Boccalatte
Torniamo e chiudiamo in bellezza in Val Ferret, con lo storico e celebre Rifugio Boccalatte-Piolti (m. 2803), riaperto da pochi anni.
Raggiunto da Plampincieux (m. 1590), è sicuramente il nostro preferito e costituisce la base di partenza per il versante sud delle Grandes Jorasses (m. 4205).

E’ anche quello che presenta il maggior dislivello, necessaria in questo frangente anche una valutazione del proprio livello di allenamento.
Per il Boccalatte in realtà, i tratti attrezzati si riducono ad una scala metallica a metà percorso e la parete finale munita di canaponi in ottimo stato.
Ma è tutto il trekking ad essere emozionante, fra numerose roccette e zone esposte, transitando sotto gli impressionanti ed incombenti seracchi delle Grandes Jorasses.
L’arrivo è in un luogo storico, di grande fascino, che è stato testimone di pagine epiche della storia dell’alpinismo…da provare.

Località di partenza – Plampincieux (m. 1590) – Val Ferret
Dislivello – 1210 m
Tempo di salita – 3 ore e trenta
Tempo di discesa – 2 ore e trenta/3 ore
Consigliato casco

 

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