La Carega do Diao

Trekking nel cuore del Reopasso

Salivo leggero verso di loro, da parecchi minuti le avevo inquadrate nella mia visuale.
Avevo visitato così tante volte quel luogo, che avrei potuto chiudere gli occhi e vederle lo stesso; quando raggiungevo la loro sommità la fatica non esisteva, era solo piacere ed emozione: le Rocche del Reopasso.
Ho già descritto in passato la via ferrata che tocca le quattro cime di questo gruppo montuoso appenninico così particolare e l’emozione di una notte trascorsa nel Bivacco Città di Busalla, posto proprio sotto la Biurca, formata da due cime praticamente gemelle (m. 941 e 934), che caratterizzano fortemente questo luogo.

Il Trono del Diavolo
Questa volta la descrizione riguarda l’itinerario escursionistico (senza utilizzo della ferrata), verso la vetta più elevata del Gruppo: la Carega do Diao (m. 957).
La Carega do Diao: la sedia del Diavolo, deve il suo nome alla forma particolare, che ricorda appunto un enorme trono.
Quello che per il sottoscritto rappresenta un Paradiso, è custodito idealmente da un’Entità maligna: l’eterna lotta fra il bene e il male, l’eterna sfida che alberga dentro ognuno di noi, l’eterna sfida che ci consente di andare avanti giorno dopo giorno.

Il nostro trekking parte da Crocefieschi (Genova), Comune raggiunto da Busalla, in Valle Scrivia o da Isola del Cantone, percorrendo la Val Vobbia.
La prima parte è in comune con la salita verso la Biurca, la partenza nei pressi della Chiesa di Santa Croce (m. 742).
Dopo un iniziale breve tratto asfaltato, raggiunta la Cappella della Madonna della Guardia, iniziamo il sentiero FIE vero e proprio, che si inoltra nel bosco di castagni.

Scenario impressionante
La visuale sulle Rocche è già dai primi metri impressionante, un luogo che affascina l’escursionista fin dal primo impatto; tralasciamo sulla destra rispettivamente gli attacchi per la ferrata verso l’Anchise (m. 882), e la Biurca (m. 941/ 934), aggirando la montagna sul versante meridionale.
Giunti al bivio per la via normale alla Biurca (a destra), proseguiamo diritti per poco meno di un chilometro verso il lontano Monte Reale (m. 903 / Ronco Scrivia).

Un’evidente serie di segnavia (2 x gialle), ci indica la via di salita per la Carega.
Dapprima in aderenza sulla puddinga, caratteristico conglomerato roccioso tipico della zona, e poi ripidi nel bosco, raggiungiamo la cresta finale, che si sviluppa quasi interamente fra i castagni.
Qui apprezziamo la strepitosa visuale sul Castello della Pietra, nel cuore della Val Vobbia.

Destinazione Paradiso
Arrivati sotto il versante settentrionale della Carega do Diao, lo aggiriamo verso sud, trovando un cavo metallico (quadrato giallo), posto alla sinistra di quello della ferrata vera e propria, decisamente più impegnativo.

L’arrivo sull’aerea vetta è intenso, in un contesto aspro e straordinario, a pochi passi da casa; un’emozione che per quanto mi riguarda si rinnova puntualmente…destinazione Paradiso.

Informazioni utili
Località di partenza – Crocefieschi (m. 750) – Genova
Difficoltà – Escursionisti esperti
Dislivello – 200 m
Tempo di salita – 50 minuti/ 1 ora e 10
Tempo di discesa – 50 minuti/ 1 ora
Lunghezza a/r – 6 km

Ti è piaciuto? Condividilo!



4 Comments

  1. è da anni che con altri soci cerchiamo di raggiungere sto posto…niente…forse scarsa pazienza, o informazioni mal reperite…io qui ci devo andare…help me 🙂

Lascia un tuo commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.


*