Il Monte Zucchello

Al cospetto del Monte Alfeo

Spesso l’inverno apre nuovi scenari per l’escursionista e lo spinge ad affrontare trekking che in altre stagioni godono di minor considerazione.

Recentemente, noi di Trekkinginside siamo andati alla scoperta del Monte Zucchello (m. 1416), nella selvaggia Val Boreca, in provincia di Piacenza, confinante con la nostra amata Val Borbera (Alessandria).
Lo Zucchello è da sempre sovrastato, in notorietà e bellezza dal “fratello maggiore” Monte Alfeo, una delle nostre mete appenniniche predilette; tuttavia può essere una valida alternativa invernale, in caso di ciaspolate, o se si va alla ricerca di un percorso meno impegnativo.

Da Capanne di Carrega direzione Alfeo
La prima metà dell’itinerario in questione è in comune con l’Alfeo: si parte dalla località di Capanne di Carrega (m. 1367 – 20 km da Cabella Ligure).
Il primo chilometro nella faggeta conduce alle pendici del Monte Carmo, in prossimità di un grande masso con segnavia (2 triangoli gialli), si procede in discesa sulla destra, con saliscendi fra faggi e prati, deliziosamente esposti a mezzogiorno.

Nei pressi di una sterrata dopo 4 km, gli itinerari delle due montagne piacentine si dividono: diritti in salita al più impegnativo Alfeo, a destra sulla sterrata al più “invernalmente democratico” Zucchello.
Procediamo per circa 1,5 km in piano in direzione est, poco dopo un casotto di caccia, quando la strada inizia a scendere, risaliamo a sinistra sul sentiero, con pendenza inapprezzabile.

Ambiente selvaggio e isolato
In una ventina di minuti, fra pascoli e boschetti siamo sulla cima, in un luogo che si fa apprezzare per il senso di solitudine e tranquillità che emana.

Onestamente la sommità dello Zucchello non è particolarmente accattivante, tuttavia può essere indicata in caso di neve per una ciaspolata (13 km andata e ritorno), evitando una lunghezza eccessiva come quella dell’itinerario verso l’Alfeo (16 km andata e ritorno e dislivello superiore), che con le giornate invernali ancora brevi può diventare problematico per il ritorno.
Un aspetto peculiare nell’ottica di Trekkinginside, è comunque quello di aver visitato un luogo selvaggio e stimolante come la Val Boreca, con una visuale splendida sul versante meridionale del Monte Alfeo, monarca incontrastato della zona.

Informazioni utili
Località di partenza – Capanne di Carrega (m. 1367)
Difficoltà – Escursionistico
Dislivello a/r– 400 m circa
Tempo di salita – 2 ore
Tempo di discesa – 2 ore
Lunghezza a/r – 13 km
Note – indicato soprattutto per una ciaspolata

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2 Comments

  1. grazie Federico per aver illustrato anche questo monte poco conosciuto. La val Boreca mi affascina parecchio e anche se questo percorso non avrà le particolarità di altri più noti, acquisisce comunque interesse per quel che mi riguarda

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