Anello in Appennino

Trekking inedito fra Val Vobbia e Val Borbera

Altro trekking “chilometrico” per noi di Trekking Inside, dopo la recente traversata dal Santuario della Guardia di Gavi a quello di Genova, anche se di lunghezza decisamente inferiore.
L’itinerario prescelto ha origine dal Valico di San Fermo (m. 1170), punto straordinariamente panoramico, che divide la Val Vobbia (Genova) dalla Val Borbera (Alessandria).
La prima parte, che tocca le vette di Buio (m. 1403) e Antola (m. 1597), ricalca un percorso già noto e da noi descritto in passato, la seconda prevede un inedito ritorno ad anello, con un consistente allungamento dello sviluppo chilometrico.

Verso i narcisi
La fase iniziale verso il Monte Buio consente di apprezzare le peculiarità di questa zona appenninica che noi amiamo tanto, specie in questa stagione: fioriture multicolori e verde intenso.
Valore aggiunto, gli straordinari squarci vista Mar Ligure che la faggeta ci mostra durante il nostro cammino.
Poco sotto la cima del Buio, in direzione sud-est verso il Monte Antola, va in scena lo spettacolo dei narcisi, una bianca distesa, che va al di là delle nostre più rosee aspettative, l’emozione del contatto con la natura, a portata di scarpone.
La progressione prosegue poi piacevole perdendo lentamente quota verso la Capanna di Tonno (m. 1280) e con la risalita dalle pendenze ora più severe verso l’Antola.

Inizia il ritorno
Il Monte Antola, luogo fra i più amati dai trekker nostrani, rappresenta il punto più alto raggiunto dalla nostra gita.
Ha inizio ora la parte “inedita” per noi di Trekking Inside.
Dopo una breve discesa in direzione est, prendiamo a sinistra verso la Sella Banchera (segnavia 245/ 30 minuti), su sentiero non battutissimo ma ben segnalato.
Nei pressi della sella incontriamo un bivio: a sinistra si ritorna alla Capanna di Tonno, a destra invece il sentiero (segnavia 250) ci conduce in discesa al villaggio di Berga (m. 905).
Anche se inedito, il percorso è molto intuitivo, ci troviamo esattamente sulla cresta opposta a quella dell’andata, con il riferimento del Monte Buio sempre davanti ai nostri occhi.

Discesa difficoltosa
La discesa verso Berga (4 km) è indiscutibilmente la fase più impegnativa del nostro trekking, il sentiero tende a perdersi in alcuni punti e la presenza di alberi e rami spezzati e tratti fangosi testimonia senza dubbio la scarsa frequentazione di questo tratto.
A Berga si apre la fase conclusiva del nostro anello, scendiamo su asfalto sino ad Agneto (m. 750/ 5 km), per poi prendere in salita nei pressi della chiesa (segnavia 257) una lunga diagonale verso sud, dapprima asfaltata e poi sterrata, che ci ricondurrà al punto di partenza (4 km).
Una nuova scoperta in Val Borbera, che non smette mai di stupirci e che noi non smetteremo mai di amare: 21,5 km percorsi, 1450 m di dislivello in salita e tante energie ancora da spendere nel nostro splendido Appennino.

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2 Comments

  1. non conosco l’ultima parte dell’itinerario, che parte da sella banchiera. Senza dubbio una bellissima zona con 2 bellissimi monti toccati. Non si finisce mai di scoprire sentieri nuovi nel nostro appennino, esperienze da vivere tutte d’un fiato

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