Cultura e allenamento

Il Trekking non si improvvisa

Recentemente ho percorso la cresta di salita verso la Croce degli Alpini (m. 830), in Val Borbera, provincia di Alessandria, con partenza da Pertuso, frazione di Cantalupo Ligure.
La Croce degli AlpiniUn interessante itinerario, per escursionisti esperti, breve ma piuttosto ripido, che richiede attenzione, abitudine all’ambiente montano ed esperienza.
Ho già descritto in passato questo itinerario e percorrendolo, riflettevo sulla naturalezza e la spontaneità dei miei gesti, frutto di tanti anni di escursioni.
Senza avere la presunzione di voler dare consigli su come andare in montagna, ho pensato di raccontare brevemente quello che significa per me affrontare l’ambiente montano, sotto l’aspetto tecnico e pratico.

L’equipaggiamento
Gli ultimi due decenni hanno visto il trionfo della tecnologia applicata ai materiali ed all’abbigliamento da montagna, tessuti di ogni genere, attrezzature all’avanguardia: c’è veramente l’imbarazzo della scelta.
I fidati zainiPurtroppo anche il loro prezzo va di pari passo, tuttavia per quanto riguarda l’escursionismo, decisamente più “democratico” rispetto all’alpinismo, è possibile avere un soddisfacente rapporto qualità prezzo.
Personalmente insisto molto sulla leggerezza e sulla stratificazione: abbigliamento tecnico traspirante con vestibilità slim, sempre opportuno avere 3/4 strati di peso crescente, piuttosto che una maglietta leggera con un unico pile pesante sopra.
Anche durante la bella stagione, non bisogna poi trascurare che la temperatura subisce sbalzi repentini, portare quindi sempre con sé una giacca a vento leggera, guanti e berretto.
CamminandoLe scarpe moderne hanno poi sostituito i vecchi scarponi in cuoio, leggere ma con un buon sostegno per le caviglie: avere piedi leggeri significa minor fatica e più elasticità ed agilità nei tratti più impegnativi. Un altro accessorio divenuto indispensabile sono i bastoncini telescopici, se usati correttamente, soprattutto nelle discese, rappresentano un toccasana per le nostre ginocchia.

La preparazione tecnica
Quando si parte per una gita in montagna, è indispensabile conoscere le caratteristiche del percorso.
Se non lo abbiamo mai affrontato, potrebbe essere opportuno farsi accompagnare da qualcuno più esperto, o quantomeno informarsi sullo sviluppo chilometrico, il dislivello da coprire, le difficoltà tecniche.
Le Grandes JorassesMaggiore è la nostra esperienza, più abbiamo possibilità di adeguare i nostri limiti alle caratteristiche dell’escursione.
Consiglio sempre di affrontare itinerari lievemente al di sotto delle nostre possibilità, in modo da avere un piccolo margine di sicurezza, in caso di inconvenienti o infortuni.

La preparazione fisica
Questo è un aspetto sul quale sono molto rigido: in montagna serve allenamento, abitudine, andate solo se siete adeguatamente preparati.
Allenamento significa minor fatica e quindi più lucidità nei possibili momenti difficili, oltre ad aumentare il nostro divertimento.
Sono drastico su questo aspetto, non è possibile alzarsi dalla propria scrivania, dopo una settimana in ufficio ed andare in montagna la domenica.
L’abitudine deve essere quotidiana, deve subentrare un aspetto quasi “culturale” del camminare, a cominciare dai piccoli gesti.
Salendo sul Monte RamaNei limiti del possibile, andare a fare la spesa a piedi, utilizzare le scale al posto dell’ascensore, usare le gambe per i piccoli spostamenti urbani, fare una passeggiata nel parco.
Il tutto unito ad una dieta equilibrata ed un po’ di ginnastica, i nostri arti inferiori sono fatti per camminare, non per rimanere sotto il tavolo.
Basta molto poco per trasformare la fatica in divertimento, la difficoltà in motivazione, per far diventare una normale gita in montagna un momento speciale, da vivere e da raccontare.

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3 Comments

  1. i consigli dagli esperti sono sempre graditi.
    come in ogni attività fisica, la preparazione e l’allenamento sono fondamentali per la buona riuscita della prova e per raggiungere gli obbiettivi prefissati.

    purtroppo è anche vero che non sempre si ha il tempo per prepararsi adeguatamente, bisogna sfruttare ogni occasione possibile, abbandonare auto o mezzi e spostarsi a piedi. ne guadagniamo noi e ne guadagna l’ambiente

  2. esattamente così…stop non ci si improvvisa scalatori sportivi della domenica ..le signorine con le zeppe che fanno la passeggiata: belle sicuramente non c’è dubbio, ma…non vado oltre… andare in montagna è altro.

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