Primavera sul Tugello

I colori dell’Appennino

Il dinamismo e l’imprevedibilità della Natura, ne abbiamo avuto prova lampante molto recentemente, con un clima insolito per la stagione, nevicate anche importanti, che si sono spinte fino a bassissima quota sul nostro Appennino.
Un dinamismo a volte problematico, dal quale tuttavia dovremmo prendere spunto, per non incanalare la nostra vita sui soliti binari predefiniti, coscienti di essere parte di un grande disegno, lontano anni luce dalle nostre misere preoccupazioni quotidiane.

Neve o fiori?
L’idea iniziale, per noi di Trekking Inside, è stata di andare a mettere piede sul candido manto nevoso, depositatosi sulle nostre montagne.
Tuttavia, maggio è il mese dei primi sentieri assolati, del caldo a volte fuori stagione, delle straordinarie multicolori fioriture…e noi abbiamo optato per queste.
Obiettivo, un trekking già descritto in passato: il Monte Tugello (m. 834), nel cuore del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo.
Monte affascinante e selvaggio, considerato il fratello minore del Monte Tobbio (m. 1092/ “Tuggiu” in origine).

Dal Ponte Nespolo
La partenza è dal Ponte Nespolo, raggiunto dal Comune di Voltaggio dopo il transito per il Valico degli Eremiti (m. 565/ 5 km) e la discesa verso la Baita Rio Gorzente (m. 495/ altri 5 km).
L’attacco è nei pressi del guado, nel punto più favorevole, durante la nostra ultima esperienza, visto l’insolita abbondanza d’acqua.
Nella primissima parte si seguono i numerosi bolli bianchi, lungo il greto del torrente, puntando verso la cresta rocciosa alla nostra sinistra.
Occorre un po’ di attenzione, per non smarrire la via di salita corretta in mezzo alla boscaglia, tuttavia una volta raggiunta la cresta, il sentiero si fa più definito (due trattini gialli).
Resta comunque viva la percezione di trovarsi su un percorso molto poco frequentato, caratteristica che lo rende il nostro preferito all’interno del Parco.

Fra i fiori verso la Croce
In questo nostro breve trekking (1 ora/1 ora e 15 di salita) ci accompagna il Monte Tobbio con il suo versante occidentale, che appare in tutta la sua imponenza.
Ma sono le fioriture multicolori che dipingono l’intero sentiero la maggiore attrazione della nostra gita, un miracolo che si ripete ogni anno, il Miracolo di Madre Natura.
Con pendenza sempre modesta, raggiungiamo il tratto finale, con una decisa deviazione verso destra.
L’affascinante Croce Sommitale, già visibile dalla partenza, si fa sempre più vicina con pendenza che per brevi tratti si fa più impegnativa.
E’ l’ennesimo, magico arrivo su una vetta, lo desideravamo…e lo abbiamo conquistato, un Miracolo che durerà per sempre.

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2 Comments

  1. fatto per la prima volta lo scorso anno con voi, merita veramente di essere raggiunto. strano che in pochi percorrano questo sentiero

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