L’Alba e il Tramonto

I Privilegi della Montagna

I privilegi per chi va in montagna sono innumerevoli: il contatto con la natura, con la fatica, la possibilità di godere  paesaggi meravigliosi, momenti di condivisione coi compagni di avventura, o la solitudine totale alla ricerca dei propri limiti.
Provare la soddisfazione per un traguardo ottenuto con le proprie forze, a volte con sorpresa, a volte con consapevolezza.
Esistono due momenti fondamentali, che però ritengo emozionalmente superiori a tutti gli altri: l’alba e il tramonto.

Il risveglio prima di un trekking in montagna, avviene spesso quando il sole deve ancora sorgere, la nascita del nuovo giorno può avvenire durante il viaggio in auto, oppure al rifugio, qualora si abbia deciso di organizzare un’escursione o una scalata diluita in due o più giorni.
In ogni caso, per quanto mi riguarda, il primo raggio di sole carica l’aria di elettricità, di energia, di prospettiva: un attimo che assaporo con tutto me stesso.
Quando poi l’alba ci coglie durante una salita in alta montagna, dopo una sveglia faticosamente prematura, il momento diventa speciale: la percezione di qualcosa che si rinnova è netta, una nuova pelle che sostituisce quella del giorno precedente.

La capacità dell’individuo di rigenerarsi continuamente contro le difficoltà e le incertezze, anche quando le energie e le motivazioni sembrano venir meno.
La meraviglia della montagna, la meraviglia della vita.
Mi è accaduto in un numero imprecisato di occasioni…ed è divenuto un carburante imprescindibile.

Quando le luci della sera si vanno affievolendo, si vivono emozioni contrastanti, da un lato la soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, le meravigliose immagini della giornata stampate nella mente e nel cuore; dall’altro la delusione a volte per un mancato successo, la stanchezza, il viso bruciato dal sole, le labbra spaccate dal vento gelido, le spalle indolenzite dal peso dello zaino.
Nonostante tutto ciò siamo pronti per il giorno successivo, una nuova pelle è pronta per sostituire quella oramai consumata…sempre avanti, sempre un nuovo obiettivo.

Quando poi l’ultimo raggio di sole sparisce dietro la montagna, giunge l’attimo di eternità.
La percezione di non essere solo un insieme di ossa, carne e fluidi è netta, la convinzione di essere creature facenti parte di un unico grande disegno è ferrea.
Questo è l’attimo che ci consegna all’eternità…verso quello che fummo un tempo e che torneremo finalmente ad essere.

 

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6 Comments

    • Grazie Marco…ho avuto la fortuna e il privilegio di viverne tanti…ogni volta un’emozione diversa e indimenticabile

  1. E’ incredibile come sei riuscito a tradurre in parole queste emozioni: sono esattamente le stesse che provo io, e tu le hai espresse perfettamente! Il bello è che non finiscono mai, e lascerò sempre il caldo del sacco a pelo mezzora prima della nascita del sole, o indugerò fuori dal bivacco finchè l’ultima luce sarà sparita

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