La Piramide Vincent

Magia ed emozione sul Monte Rosa

Su quel duro pendio finale il cuore batteva a mille…e non per la fatica, la testa pulsava…e non per l’alta quota, gli occhi erano umidi…e non per il riverbero della neve.
Era solo emozione, pura emozione, al cospetto di tanta bellezza: la magia del Monte Rosa.
Questa settimana, il trekking proposto raggiunge uno step decisamente superiore, sconfinando nell’alpinismo: la salita alla Piramide Vincent (m. 4215), nel settore più orientale del Massiccio del Monte Rosa.

Punta Indren
La nostra fatica inizia dai 3270 metri di Punta Indren, raggiunta da Gressoney La Trinité (Località Stafal – m. 1810), utilizzando i tre tronconi della funivia che toccano il Rifugio del Gabiet (m. 2310) ed il Passo dei Salati (m. 2980).
Il primo impatto alla partenza è scioccante, con la visuale del Ghiacciaio di Indren, in regressione clamorosa rispetto alla nostra ultima esperienza del 2014.
La prima parte di avvicinamento al pendio roccioso verso il Rifugio Gnifetti (m. 3677) è difficoltosa, in un terreno misto di ghiaccio, detriti e rocce affioranti.

Il Ghiacciaio di Garstelet
Utilizzando i numerosi “canaponi”, lasciamo sulla nostra sinistra il confortevolissimo Rifugio Mantova (m. 3500), mettendo piede sul Ghiacciaio di Garstelet, anch’esso tristemente in via di estinzione.
Da qui la progressione è in cordata, verso il Colle del Lys (m. 4000), con la meravigliosa sagoma del Lyskamm (m. 4527) di fronte a noi.

La Vincent è un itinerario alpinisticamente facile, tuttavia verso il Colle i crepacci sono numerosi, obbligatoria attrezzatura adeguata (corda, imbragatura, piccozza, ramponi) e PRUDENZA.
Al Colle del Lys lo scenario è commovente, a destra il nostro obiettivo, sulla sinistra la traccia che conduce alla Punta Gnifetti, che ospita il Rifugio più alto d’Europa, la celebre e frequentatissima Capanna Margherita (m. 4554).

Incancellabile
L’ultima fase (45 minuti- un’ora) è la più dura ed emozionante, la Piramide ci viene incontro lentamente, sulla nostra sinistra lo scenario meraviglioso del Corno Nero (m. 4322), ripido ed affascinante, a fianco il Bivacco Giordano (m. 4231) e la statua del Cristo delle Vette.
Respiriamo a pieni polmoni quest’atmosfera, questa gioia di vivere, quest’aria rarefatta…che ci condurrà sulla vetta, dove l’abbraccio con il mio primogenito Emanuele sarà il premio più desiderato e incancellabile.

Informazioni utili
Località di partenza – Punta Indren (m. 3270)- Val di Gressoney
Difficoltà – alpinistico facile
Dislivello – 950 m
Tempo di salita – 3/4 ore
Tempo di discesa – 2/3 ore
Note – al ritorno consigliata una sosta al Rifugio Mantova

 

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