Ciaspolata sul Monte Ebro

Alla ricerca della Bellezza sotto un grecale impetuoso

Scorrendo le immagini del nostro ultimo trekking sulle ciaspole in Val Borbera, ciò che balza all’occhio è la bellezza dei luoghi, il candore dei panorami, il cielo blu cobalto, osservando però in profondità si trova molto altro.
La ciaspolata è stata affrontata infatti in condizioni di vento proibitive, un grecale tesissimo che ci ha accompagnato durante tutto il percorso.
Quello che non traspare immediatamente dalle immagini è la determinazione, l’esperienza, la preparazione fisica, la confidenza con questi luoghi che hanno trasformato una gita molto problematica, in un trekking di successo: tutto ciò, dopo decenni di montagna è un grande motivo di orgoglio.

Partenza da Capanne di Cosola
Obiettivo prescelto, il Monte Ebro (m. 1700) con partenza da Capanne di Cosola (m. 1500) e passaggio sul Monte Chiappo (m. 1700), un classico dell’escursionismo nostrano.
Si tratta di un itinerario di cresta, estremamente panoramico ed intuitivo.

La prima parte verso il Chiappo (1,5 km), segue fedelmente la recinzione dei pascoli in direzione nord-est, le raffiche quasi scioccanti ci accompagnano di fronte alla celebre e amatissima Statua di San Giuseppe.
Poco distante il Rifugio Monte Chiappo, aperto nella stagione estiva durante i weekend, come punto di ristoro ed arrivo della seggiovia proveniente da Capanne di Pej, sullo sfondo un imbiancatissimo Monte Lesima (m. 1724).

Verso il Monte Prenardo
Ritornando sui nostri passi per un centinaio di metri, puntiamo in discesa verso il più anonimo Monte Prenardo, superando una delle maggiori difficoltà del percorso, vento a parte.
Lo stato del manto nevoso risulta infatti molto variabile: tratti a volte ghiacciati con pochi centimetri, alternati a zone in cui l’uso delle ciaspole è indispensabile, con accumuli anche importanti.
Giunti alla Bocca di Crenna (m. 1545/ 1,7 km), bivio strategico per gli itinerari provenienti da Salogni e Cosola, affrontiamo il duro pendio finale verso il Monte Ebro, la maggiore elevazione della Provincia di Alessandria.

Asprezza e bellezza
Lo sforzo qui è intenso, attenuato soltanto dall’ultima breve parte pianeggiante verso la Croce Sommitale.
Il grecale assume connotati apocalittici, ma non riesce a distogliere il nostro sguardo dalle meravigliose torri di ghiaccio, autentiche opere d’arte scolpite da Madre Natura.

Dopo una brevissima sosta, ci attende un ritorno sulle nostre tracce, già quasi cancellate dal vento, determinati, consapevoli…felici di essere così ed in nessun altro modo.

Informazioni utili
Località di partenza – Capanne di Cosola (m. 1500)
Difficoltà – escursionistico
Dislivello totale – 500 m
Tempo totale – 3/5 ore
Lunghezza totale – 8,5 km

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