Il Bric Castiglione on ice

Sulla neve nel Parco di Marcarolo

Ennesima scorribanda di noi di Trekkinginside nel Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo.
Approfittando della prima vera nevicata di questo inverno, siamo saliti su una cima poco conosciuta e forse poco valorizzata, ma affascinante, che noi amiamo particolarmente: il Bric Castiglione (m. 995).

Posizionato proprio di fronte a Sua Maestà Monte Tobbio (m. 1092), in direzione est, subisce la maggiore popolarità della montagna simbolo per moltissimi escursionisti di questa zona.

Scenario complesso
L’itinerario prescelto è quello con partenza dal Comune di Voltaggio (m. 340), e per l’80% ricalca quello del Tobbio stesso.
La particolarità di questo nostro ultimo trekking, è stata ovviamente la presenza della neve.
In condizioni di terreno asciutto, si tratta di una camminata piuttosto semplice e di lunghezza non eccessiva (dislivello 650 m – sviluppo 12.5 km a/r), ma la variabile del manto bianco modifica molti fattori.
In tali condizioni, il livello di difficoltà, sia tecnico che fisico, si alza.
Le caratteristiche della neve in questa zona mutano repentinamente, la presenza di buchi, rocce affioranti, tratti a volte ghiacciati, alzano inevitabilmente l’asticella.
Se l’innevamento non è abbondante, rendendo impossibile l’uso delle ciaspole, il trekking in questione va affrontato con circospezione.

Dalla Chiesa di Voltaggio
La partenza è nei pressi della Chiesa (scalinata a destra), la prima fase nel bosco di castagni (2 km) è affascinante e lo strato di neve si presenta non abbondante ma regolare.
Entrati nella parte centrale (2 km), l’ambiente si fa più roccioso e quasi “alpino”, con una bellissima visuale sul versante orientale del Monte Tobbio.
Giunti al segnavia che a destra conduce al Valico degli Eremiti (m. 565), prendiamo a sinistra in direzione del Passo della Dagliola (m. 860); qui le irregolarità del terreno sono numerose, con tratti di neve consistente ed altri su rocce piuttosto scivolose.

Verso la Croce
Arrivati alla Dagliola, trascuriamo la diramazione a destra per il Monte Tobbio e prendiamo a sinistra abbandonando subito il sentiero che porta al Monte delle Figne (m. 1172), per affrontare l’ultimo tratto in cresta.
Qui le caratteristiche molto diverse dei due versanti sono evidenti, il contrasto è netto fra l’invernale lato nord ed il versante sud, quasi privo di neve e spazzato dal libeccio.
La cresta finale, prima erbosa e poi molto più rocciosa, presenta, escursionisticamente parlando, qualche piccola insidia e ci accompagna repentinamente in vetta.
Il fascino di questa Montagna non può che essere amplificato da tali condizioni invernali.
La bellissima visuale sul Tobbio non finisce mai di meravigliarci…la nostra passione non finisce mai di stupirci.

Informazioni utili
Località di partenza – Voltaggio (m. 340)
Difficoltà – escursionisti allenati
Dislivello – 650 m
Tempo di salita – 2 ora e 30/ 3 ore
Tempo di discesa – 2 ore/ 2 ore e 30
Lunghezza a/r – 12.5 km

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2 Comments

  1. bellissimo itinerario, che in queste condizioni assume sicuramente un fascino particolare. peccato non aver potuto usare le ciaspole

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