Bike d’inverno

Uno sport meraviglioso, in tutte le stagioni

Quando la passione per questo sport ci entra dentro, nella maggior parte dei casi rimarrà per tutta la vita.
Uno sport che richiede impegno, dedizione, allenamento, intelligenza, ma che regala emozioni e sensazioni psicofisiche impagabili: il Ciclismo.

Per chi non vuole rinunciare a mantenere un grado di preparazione accettabile nell’arco di tutti i dodici mesi dell’anno, ecco alcuni nostri personali consigli per andare in bicicletta anche nella cattiva stagione.

Anche a livello amatoriale, la bici non tollera improvvisazioni, a maggior ragione in inverno.
I fattori che rendono piacevole un’uscita anche con il freddo pungente sono molteplici.

Cominciamo dall’abbigliamento: la tecnologia ed il portafoglio gonfio consentono un equipaggiamento efficace da capo a piedi.
Giubbotti antivento caldi ed ergonomici, calzamaglie, passamontagna, sottocaschi, per arrivare poi alle due parti del corpo più importanti da proteggere: mani e piedi.

L’ultimo decennio ha assistito all’introduzione delle scarpe invernali specifiche, che stanno via via sostituendo l’abbinamento scarpa estiva + copriscarpe, decisamente meno efficace.
Per quanto riguarda le mani la scelta è ampia e soggettiva, in casi estremi abbiamo addirittura a disposizione guanti riscaldati a batteria ricaricabile, letteralmente a prova di bomba.

Altro fattore fondamentale è la scelta del percorso.
Chilometraggio minore rispetto alla stagione estiva, con itinerari che prevedono meno salite e di conseguenza discese.
Anche la scelta del tipo di pedalata subisce variazioni: innanzitutto si consiglia un riscaldamento più prolungato ad inizio uscita ed un successivo utilizzo di rapporti più agili, che diminuiscono lo stress della nostra muscolatura.
Un fattore da evitare è la ricerca della prestazione a tutti i costi, mettendosi in competizione con le pedalate estive.
In inverno l’aria più densa permette una minore penetrazione ed il peso dell’abbigliamento superiore, dilata inevitabilmente i tempi di percorrenza.

Anche in giornate soleggiate, obbligatorie luci sia davanti che dietro e qualche indumento ad alta visibilità, evitando strade che potrebbero avere un fondo scivoloso o tratti troppo tortuosi.

L’elemento fondamentale comunque, valido per 365 giorni all’anno, è solo uno e si chiama PRUDENZA, rispetto del codice della strada e degli automobilisti, ma consapevolezza dei propri DIRITTI…anche noi ciclisti, e chiediamo perdono per questo, abbiamo diritto di stare al mondo.

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