In Bici al Rifugio Piani di San Lorenzo

Scalata “estrema” alle pendici del Monte Giarolo

Questa settimana proponiamo un itinerario che coniuga le nostre due passioni: il Trekking e la Bicicletta.
Il luogo raggiunto, costituisce infatti un simbolo per gli escursionisti delle nostre zone, posto alle pendici del Monte Giarolo, fra le Valli Borbera e Curone, il Rifugio Piani di San Lorenzo (m. 1100).
Si tratta, specie nell’ultima parte, di una salita oltremodo impegnativa, adatta a ciclisti allenati e consapevoli dei propri limiti psicofisici.
Considerando le pendenze ragguardevoli e l’asfalto tutt’altro che perfetto, consigliamo di affrontare il percorso in mountain bike e non con la bici da corsa, come nel nostro caso.

Da Pallavicino
Da Pertuso, Val Borbera, frazione di Cantalupo Ligure, si prende il bivio per Dernice, Giarolo, Val Curone; dopo un km in falsopiano si svolta a destra, seguendo le indicazioni per Pallavicino (5 km/ m. 700), la nostra fatica vera e propria inizia qui.
I primi due km assolutamente senza problemi, pendenze fra il 2 e il 4%, chi ha gambe e fiato può coprire questo tratto anche con andatura piuttosto sostenuta.
Nei tre km successivi, lo scenario cambia: pendenze fra il 7 e il 9%, con punte dell’11.
L’ingresso nell’abitato è pirotecnico, con una breve rampa che sfiora il 15% e prelude al passaggio davanti all’Albergo/ Ristorante “Stevano”.
Si prosegue ora con un breve tratto di discesa, molto gradito, pensando ai fuochi d’artificio che ci attendono negli ultimi quattromila metri.

Attacco drammatico
Un evidente cartello (quota 650) sulla destra indica l’attacco dell’ascesa finale.
I primi 500 metri sono sconfortanti, l’inclinazione della sede stradale, piuttosto malridotta, raggiunge il 18%.
Qui, oltre ad un mezzo meccanico con rapporti adeguati, entrano in gioco le caratteristiche che rendono quello della Bici uno sport meraviglioso: umiltà, gestione delle forze, conoscenza dei propri limiti, ma anche intraprendenza e coraggio.

Sempre con pendenze quasi scioccanti, ma asfalto migliore, ci avviamo verso la fase centrale, vitale per recuperare le forze, con brevi tratti nei quali finalmente l’inclinazione abbandona la doppia cifra (8-9%).
Dal punto di vista naturalistico, questa pedalata fra faggi e maggiociondoli è meravigliosa, tuttavia in questa occasione prevale l’istinto di sopravvivenza, più che l’aspetto contemplativo.

Destinazione Paradiso
Un tornante verso sinistra, presso il quale incontriamo la grande costruzione del Rifugio dell’Associazione Alpini, apre le danze per gli ultimi 1200 metri.
I numerosi tornanti spezzano un poco la fatica, che riaffiora prepotente (tratti al 15%), prima della liberazione finale: l’incantevole radura che ospita il Rifugio Piani di San Lorenzo, assume connotati paradisiaci.
La bella struttura, gestita dai volontari dell’Associazione Pietra Verde, costituisce la base di partenza per interessantissimi trekking sul Monte Giarolo e su tutte le cime circostanti.
Per quanto ci riguarda, una giornata da ricordare, una grande prova, che sposta ulteriormente i confini della nostra passione…a presto.

Informazioni utili
Partenza salita – Bivio per Pallavicino (m. 380) – Cantalupo Ligure – Val Borbera
Lunghezza – 9.5 km
Dislivello – 720 m
Difficoltà – Ciclisti allenati (consigliata la MTB per le condizioni dell’asfalto)

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